Cosa chiediamo?
Una programmazione regionale triennale per il lavoro, perchè questa è oggi la vera emergenza della Basilicata: la mancanza di lavoro e le troppe crisi occupazionali che ogni giorno si aprono e sono sempre più difficili da affrontare, a dimostrazione di un tessuto economico molto fragile.
Un ripensamento della politica degli investimenti pubblici che devono essere accompagnati da attente e verosimili valutazioni dell'impatto occupazionale, poiché sempre più spesso le imprese dopo aver preso enormi finanziamenti regionali, mettono in cassa integrazione i lavoratori determinando situazioni di grave disagio economico e sociale.
Interventi per ridurre la precarietà lavorativa dei giovani migliorando la loro qualità di vita attraverso delle minime garanzie di sostegno.
Una spesa pubblica non frammentata in piccoli investimenti ma una spesa pubblica di lungo periodo e di attenta programmazione verso le diverse fasce lavorative e alle infrastrutture materiali ed informatiche.
Un sistema di turn-over nella pubblica amministrazione regionale e degli enti subregionali
Un sistema qualificato di orientamento al mercato del lavoro mirato ai giovani, ed un sistema di formazione maggiormanete competente ed efficace, poiché i grandi investimenti nel settore della formazione non hanno prodotto congrue ricadute sull'occupazione. Hanno prolificato un numero illimitato di corsi di formazione e master alimentando un sistema della formazione autoreferenziale ed improduttivo e rendendo i lucani degli eterni allievi e corsisti.